Uri Caine classe 1956, Americano di Philadelphia, si è avvicinato allo studio del piano a soli sette anni sotto la guida del pianista jazz francese Bernard Peiffer. Durante la formazione ha acquisito notevole familiarità con la musica classica.

La sua carriera da professionista inizia tra il 1981 e il 1985, anni in cui si trasferisce a New York e inizia a collaborare con famosi musicisti di jazz moderno, Don Byron e Dave Douglas tra tutti.

Nel corso della carriera Caine ha registrato 16 album principalmente classici, tra questi il suo tributo Jazz a Gustav Mahler nel 1997 ha ricevuto un premio dalla German Mahler Society. Caine è noto anche per i suoi lavori di rielaborazione dei grandi classici come le variazione Goldberg di Bach, le variazione diabelli di Beethoven così come le musiche di Wagner, Schumann and Mozart.

Nel 2009 l’artista americano è stato nominato per un Grammy nella categoria “Best Classical Crossover Album” per l’album “The Otello Syndrome” che reimmagina l’opera Otello di Verdi come pezzo moderno. 

È un artista che ama sperimentare ed introdurre nuovi stili creando delle fusioni originali come ha dimostrato nel 2001 nel suo progetto “Uri Caine Bedrock 3” dove mescola suoni della giungla e sonorità drum 'n' bass con il fusion Jazz. E ancora il suo Jazz si è arricchito di sonorità Funk e Hip Hop strumentale in una sperimentazione che non termina mai. 

Il suo stile pianistico può essere considerato un fiume in piena che tracima dagli argini musicali canonici per arricchire il jazz con suoni classici e contemporanei in una improvvisazione dove l’armonia regna sovrana. 

Non è facile classificare Uri Caine, ha sempre idee nuove, cambia spesso accompagnatori ed è il musicista eclettico per eccellenza. Il suo concetto di improvvisazione rimarca la libertà ma non l’anarchia, arricchisce la composizione e rende onore al Jazz, la matrice da cui nasce la sua emozionante musica. 

Uri Caine avrà il compito di inaugurare questa edizione del Vicenza Jazz Festival e sarà in scena venerdì 12 maggio al Teatro Olimpico in una esibizione in Solo, il primo dei due atti di un meraviglioso spettacolo.