Umberto Petrin, pianista jazz e di musica contemporanea, si avvicina da ragazzo allo studio dello strumento. Parallelamente vince diversi concorsi di poesia e partecipa a numerosi reading, e nel 1984 si avventura nel mondo del Jazz con la formazione di un trio. 

Ottiene numerosi riscontri e viene notato da musicisti e critici sia come leader che come ospite di formazioni importanti, affronta ogni stile jazzistico fino al free jazz e sperimenta allo stesso tempo con musica di improvvisazioni ed altre arti come poesia e videoarte.

Ha inciso oltre 70 dischi e collaborato sia in studio che dal vivo con numerose personalità di spicco del jazz internazionale come Lester Bowie, Cecil Taylor, Tim Berne, Steve Lacy, Paul Lovens, Paul Rutherford, Enrico Rava, Lee Konitz, Barry Altschul, Robbie Robertson, Paolo Fresu, Michael Moore, Willem Breuker, Misha Mengelberg, Han Bennink, Marc Ducret, Yves Robert, Evan Parker, Michel Godard, Assif Tsahar, Lanfranco Malaguti, Antonello Salis, Renato Borghetti, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Italian Instabile Orchestra.

La poesia però ricopre sempre un ruolo significativo per questo artista che collabora con alcuni dei più grandi nomi italiani come Luigi Pasotelli, Milo de Angelis, Giovanni Fontana, Tomaso Kemeny. Particolarmente significativo il suo progetto con Stefano Benni, dedicato a Thelonious Monk e portato per la prima volta sul palco del Vicenza Jazz Festival nel 2001.

La parole di Benni dialogano con il pianoforte di Petrin e danno vita a una rappresentazione emozionante che in 11 anni è stata replicata in tutta Italia e che ha dato vita a un DVD.

Umberto Petrin e Stefano Benni porteranno nuovamente in scena il loro spettacolo “Misterioso” giovedì 18 maggio al Teatro Olimpico.