Dopo il successo dell’anno scorso, come unica data italiana del trio “Mare Nostrum” al Vicenza Jazz, Paolo Fresu torna anche in questa edizione a deliziarci con la maestria di cui lui solo è capace.

Paolo Fresu, trombettista e flicornista sardo, inizia a studiare musica all’età di 11 anni.

Dalla Banda Musicale del suo paese natale (Berchidda), al conservatorio di Cagliari, alla RAI, fino ai Seminari di “Sienza jazz”, Fresu vince diversi premi in Italia e all'estero, come il prestigioso “Django d’Or” (miglior musicista di jazz europeo) e nell’anno 2000 riceve la nomination come “Miglior musicista internazionale”.

Le sue numerose collaborazioni a livello planetario gli permettono di suonare in ogni continente con gli esponenti più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni e di incidere dischi premiati in tutto il mondo.

Vanta un curriculum di tutto rispetto, infatti ha inciso oltre trecentocinquanta album, di cui un’ottantina a proprio nome e gli altri con collaborazioni internazionali.

È un artista che spazia tra i più svariati generi musicali, dalla musica antica a quella contemporanea, dalla Jazz-Musica etnica fino alla Word Music e partecipa a progetti multimediali assieme a rinomate personalità del mondo letterario e teatrale italiano. Ricordiamo, tra le collaborazioni con importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quelle con Omar Sosa, Gianluca Petrella, Manu Katché, Eivind Aarset, Dave Douglas, ma soprattutto col suo trio “Mare Nostrum” formato dal fisarmonicista francese Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren.

Attualmente,l’artista vive tra Parigi, Bologna e la terra natale ed è molto impegnato in svariati progetti che lo catapultano da un capo all’altro del mondo.