Il blues deriva da un mix di poesia e musica del fine Ottocento e ha delle origini poco felici, considerando il successo che ha ottenuto in seguito. Lo sviluppo del blues è stato poi essenziale per la nascita del successivo stile jazz.

Blu, il colore della malinconia

Il termine blues deriva proprio dal colore inglese blu, che sta ad indicare malinconia, tristessa ed insoddisfazione. Infatti il popolo della costa occidentale Africana veniva costretto a lavorare come schiavo negli Stati Uniti, con particolare concentrazione al Sud, ed è proprio dalle condizioni disagiate e dal lavoro estenuante che emerge l’importanza di trovare una valvola di sfogo per alleviare, seppur parzialmente, i continui soprusi e dare voce alla sofferenza. Le prime vocalità della musica nero-americana prendono il nome di Cries e Calls, mentre i lamenti derivati dalla fatica della schiavitù si articolavano in espressioni meno complesse chiamate Yells e Moans.

Religione e fatiche lavorative

Con la conversione al Cristianesimo della maggior parte degli schiavi cambiò radicalmente anche il modo d’interpretare l’espressione musicale che si mescolò fortemente con la religione. Da lì nacquero i canti detti Spiritual, come connubio della cultura africana e della religione europea. Gli spiritual, nati alla fine del Settecento, sono infatti dei canti che hanno permesso d’interpretare in modo totalmente nuovo il rituale religioso Cristiano. Contemporaneamente si svilupparono i cosiddetti Worksongs, canti utilizzati per alleviare le fatiche durante la costruzione dei grandi edifici, reti ferroviarie e porti. Questi canti potevano essere prodotti all’unisono o in modo antifonale. Questo incontro tra religione, sofferenza e cultura creò le basi del blues verso la fine dell’Ottocento, dove le chitarre iniziarono ad inserirsi nel canto e ad avere un ruolo con tecniche particolari (ad esempio bottle-neckfinger-picking) mentre i testi delle canzoni riprendevano quelli che poi diventeranno i temi centrali del blues come i continui spostamenti e lo spirito viaggiatore.

Il blues come intrattenimento

I bluesmen iniziarono a suonare con scopo ricreativo durante le celebrazioni, feste o matrimoni ed inizia a consolidarsi uno schema musicale di base formato da dodici battute. Grazie alla successiva integrazione dei neri e all’avvento dell’urbanizzazione il blues accoglie nuovi strumenti musicali e diventa la colonna portante per lo sviluppo di altri generi musicali come il rhythm’n’blues, rock’n’roll ed il jazz.