Il binomio Giancarlo Schiaffini e Vicenza Jazz, è sempre una garanzia. Il trombonista aveva aperto con successo la scorsa edizione, il ventennale del festival. Quest’anno, nella sua XXI edizione, accompagna la cantante Silvia Schiavoni nella serata “A cento metri comincia il bosco: guerra memoria natura”.

 Giancarlo Schiaffini, trombonista jazz, oltre che tubista e compositore, nasce nel 1942 a Roma. Si laurea in fisica nel 1965 presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Il trombonista studia musica da autodidatta e si appassiona al Jazz all’età di 15 anni.

Qualche anno dopo, partecipa in Italia alle prime esperienze di libera improvvisazione e di Free-Jazz, e si dedica poi all’attività di compositore ed esecutore nel settore del jazz e della musica contemporanea.

Studia presso “l’Istituto Internazionale per la Musica” nella città di Darmstadt con Globokar, Ligeti e Stockhausen. Nel 1970 fonda, assieme ai compositori Bruno Tommaso e Jesùs Villa-Rojo, il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Due anni più tardi si dedica allo studio di musica elettronica presso “L’Accademia di Santa Cecilia” con il compositore d’avanguardia Franco Evangelisti, anno in cui diventa membro del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983.

Schiaffini ha suonato nei principali festival e nelle stagioni concertistiche della scena mondiale presso: Biennale Musica di Venezia, Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Filarmonica di Berlino, UPIC e Festival d'Automne di Parigi, Reina Sofia di Madrid, JazzYatra (India), Lincoln Center e Hunter College (New York), New Music Concerts di Toronto, solo per citarne alcuni.

L’artista ha tenuto svariati seminari e corsi in Italia, a Melbourne, a New York e in Germania.

Nel 2011 pubblica il trattato “E non chiamatelo jazz”, dove l’artista spiega quale fondamentale ruolo riveste l’improvvisazione nelle diverse espressioni della musica contemporanea.

Ad oggi, è docente presso il Conservatorio "A. Casella" dell'Aquila e nei corsi estivi di “Siena Jazz”.