Dopo l’edizione del 2016, ritorna al Vicenza Jazz, la compositrice e pianista jazz, Geri Allen in compagnia di Enrico Rava.

Geri nasce nel 1975 a Pontiac, Michigan, ma cresce e riceve la sua prima educazione musicale a Detroit, a fianco del trombettista e maestro Marcus Belgrave. Di lì in avanti i suoi studi, incentrati sempre e solo sulla musica, la portano al conseguimento di una laurea in etnomusicologia e a ricoprire il ruolo di professore associato sia nel programma “Jazz Studies” all'Università di Pittsburgh sia nel corso di “Jazz & Contemporary Improvisation” alla “School Of Music Theatre & Dance” (University of Michigan).

Non poteva che essere altrimenti per una musicista che, negli ultimi trent'anni, è stata influenzata da artisti (con i quali ha collaborato) come Donald Walden, Betty Carter, Mary Lou William, Hank Jones, Alice Coltrane, Billy Taylor, Bud Powell, Thelonious Monk, Herbie Hancock, Cecil Taylor, McCoy Tyner, Ornette Coleman, Ron Carter, Ravi Coltrane, George Shirley, Dewey Redman, Jimmy Cobb, Charles Lloyd, solo per citarne alcuni.

A metà degli anni ‘80 Geri diventa membro della “Black Rock Coalition” e del movimento “M-Base” di Brooklyn, dei quali fanno parte sassofonisti del calibro di Steve Coleman, Greg Osby e Gary Thomas e Steve Coleman, artista per il quale Allen ha suonato in diversi album.

La pianista, in onore delle vittime e dei sopravvissuti della strage dell'11 settembre, compone il cosiddetto “Sacred Jazz Suite for Voices” intitolato "For the Healing of the Nations", che sarà suonato dall'”Howard University's Afro-Blue Jazz Choir” con la partecipazione di altri musicisti rinomati.

Nel 2013 la “New Jersey Symphony Orchestra” le commissiona dei pezzi per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell'iconico discorso "I have a dream" di Martin Luther King.

Impossibile elencare tutti i suoi riconoscimenti. E' la prima donna ad aver ricevuto il “Lady of Soul Award for Jazz” (per l'album inciso con Tony Williams e Ron Carter) e il “Danish Jazz Par Prize”. Vince il “Guggenheim Fellowship” nel 2008, viene nominata per il “NAACP Award” come “Best Jazz Album” ed infine all' “Independent Music Awards” come “Best Jazz Pianist”.