Il trombettista, compositore e filicornista più apprezzato a livello internazionale, Enrico Rava, torna ad esibirsi, per la terza volta dopo le edizioni del 2008 e del 2013,  al Vicenza Jazz nella sua ultima serata della XXI edizione. Quale modo migliore di chiudere il festival se non con l’ “Enrico Rava Quartet”, quartetto per altro eletto miglior gruppo del 2015 secondo la rivista “Music Jazz”?

Classe 1939, Enrico nasce a Trieste e impara da autodidatta a suonare il trombone. Trasferitosi a Roma, inizia la sua carriera artistica a partire dagli anni sessanta, quando ha modo di collaborare con rinomati musicisti, come Steve Lacy e Gato Barbieri.

Enrico vanta un curriculum di tutto rispetto, dato che collabora con i più grandi artisti di tutto il mondo (Franco D’Andrea, Stefano Bollani, Joe Lovano, Massimo Urbani, Dino Saluzzi, Richard Galliano, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Albert Mangelsdorff, Joe Henderson, Archie Shepp, Mark Turner, MartialSolal) e si esibisce nei più importanti Festival del panorama internazionale (Toronto, Losa Angeles, Perugia, Berlino, Parigi, Montreal, Houston, Sao Paulo, a molti altri).

Rava, nel giugno 2011, pubblica per la “Feltrinelli” il libro, “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz”, che racconta l’entusiasmante e ricca vita dell’artista, composta di tanti incontri e storie talvolta surreali, che valgono sicuramente la pena di essere conosciute.

Ad oggi Enrico si esibisce assieme al suo “Rava Tribe” composto da Gianluca Petrella, Gabriele Evangelista,Fabrizio Sferra e Giovanni Guidi, oltre che, con il già citato “Enrico Rava Quartet”. Con quest’ultimo, l’artista ha inciso. lo scorso settembre, “Wild Dance”, disco di grande apprezzamento da parte del pubblico ma anche dalla critica.